Operazione ‘alto impatto’ contro lo spaccio, a Ostia controlli a tappeto e posti di blocco dei carabinieri


I carabinieri della Compagnia di Ostia, guidati dal maggiore Marco Califano, hanno dato inizio all’operazione “alto impatto” sul litorale di Roma con una serie di controlli, su strada e a piedi, mirati contro lo spaccio di droga e la microcriminalità.

Controlli che in questo fine settimana hanno portato all’arresto di due persone e alla denuncia di altri due ragazzi per possesso di stupefacenti, sorpresi nel corso dei massicci posti di blocco realizzati venerdì sera sul lungomare e soprattutto sui punti strategici – per accedere e fuggire – della città: via della Martinica a Ostia Nuova e l’incrocio tra la via del Mare e il bivio con via dei Romagnoli, strada che porta all’aeroporto di Fiumicino.

I militari hanno realizzato posti di blocco anche a piedi e hanno fermato e controllato più di 85 macchine e 120 persone, soprattutto a Ostia Nuova: una è stata sorpresa in possesso di un coltellaccio considerato arma da taglio potenzialmente letale ed è stata denunciata per porto d’armi abusivo.

Posti di blocco e controlli non solo su strade ma anche presso le stazioni del treno Roma-Ostia, in particolare nel quadrante intorno alla stazione centrale Lido centro, da tempo considerata base di baby gang e piazza di spaccio soprattutto di hashish e marijuana.

In questo caso i controlli hanno portato alla segnalazione in Prefettura di otto persone in possesso di piccole quantità di hashish e di una persona ubriaca per molestie.

L’operazione è in sinergia con i comitati di quartiere, soprattutto quello di Lido centro, che da tempo chiede sicurezza anche contro i furti in appartamento su tutto il litorale.

L’ultimo ieri sera, in una villa di Casal Palocco: due ladri, poco più che ventenni, hanno scavalcato il cancello e una volta entrati in casa hanno rubato un rolex falso, e la proprietaria ha lanciato un appello sui social per farselo restituire: “Mi hanno privato dell’unico ricordo che avevo di mio padre, un Rolex palesemente falso – scrive in un post sui social A.A. – con questo messaggio voglio soltanto pregare i ladri di non buttarlo nella spazzatura, ma se possibile di farmelo riavere: era l’unica cosa che avevo di lui”.




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